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Non c'è democrazia senza regole PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Segni   
Mercoledì 10 Marzo 2010 12:14

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Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Mario Segni, cosa ne pensate?

Dispiace dirlo, e probabilmente col clima che regna in Italia nessuno lo dirà, ma nella brutta vicenda delle liste elettorali riammesse il presidente della Repubblica ha delle gravi responsabilità. Quel decreto non doveva essere firmato. E’ un decreto che viola un principio finora universalmente accettato, che le regole elettorali non possono essere modificate quando la partita è già iniziata, e meno che mai con effetto retroattivo. E’ una regola fondamentale di ogni democrazia, perché è posta a garanzia della regolarità del voto e dalla eguaglianza di tutti i partecipanti. Non rientra formalmente tra le norme costituzionali, ma può ad essa essere accostata perché attiene alla formazione degli organi istituzionali, e quindi alla parte più delicata del processo politico. E’ inutile nascondersi dietro a un dito: quella regola è stata infranta. 
Nulla giustifica tutto questo. Certo le elezioni senza Formigoni in Lombardia avrebbero prodotto un risultato anomalo. Ma questi sono i problemi della democrazia. E’ la democrazia che per garantire uguaglianza, linearità, trasparenza, ha bisogno di regole, di procedure, di limiti. Il sistema autoritario non ne ha bisogno perché vige la volontà del più forte. Ma se si vuole veramente assicurare che tutti abbiano gli stessi diritti non c’è altro che dettare un sistema di regole precise e pretendere che siano rispettate. La rottura delle regole porta inevitabilmente al sopruso a vantaggio del prepotente e del più forte. E gli effetti di quello che è capitato ieri possono essere pericolosi. Se si è intervenuti a partita aperta, chi potrà impedire di rifare lo stesso a questa o ad un’altra maggioranza? E quali sono i limiti degli interventi? Come si potrà negare lo stesso favore ad altri candidati e ad altre liste?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 18:01
 
Regionali Lazio e Lombardia - Facciamo il punto PDF Stampa E-mail
Scritto da Giacomo Fantola   
Giovedì 04 Marzo 2010 22:34

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Alle ore 22 di giovedì 4 marzo sono escluse dalla competizione elettorale la lista PDL della provincia di Roma, il listino regionale del candidato presidente Formigoni (Centro Destra) e di conseguenza tutte le liste ad essa collegate (principalmente PDL e Lega Nord) di tutte le province lombarde. Proviamo a spiegare cos’è successo.

Quando si va a teatro per un concerto di musica classica che inizia alle nove, alle nove in punto le porte si chiudono e chi è dentro si gode il concerto chi è fuori ascolterà quello del turno successivo. Nel Lazio è accaduta una cosa di questo tipo; mentre tutte le liste erano sedute in platea, la lista PDL alle nove non c’era e le porte si sono chiuse. Poco importa se stava parcheggiando o si stava rifacendo il trucco in bagno il fatto è che alle nove non c’era e adesso deve aspettare la prossima tornata elettorale.

In Lombardia, invece, è accaduto un fatto diverso ma allo stesso modo banale.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 07:49
 
Educazione Civica PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovani Riformatori   
Lunedì 22 Febbraio 2010 11:19

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La vita democratica della nostra Repubblica è garantita dalla corretta applicazione dei tre poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). Questo conferisce stabilità ed eguaglianza garantendo il corretto esercizio della costituzione atto a salvaguardare la libertà del singolo cittadino e della comunità. In questo particolare momento politico nel quale c’è una strana commistione tra poteri e confusione sul panorama istituzionale riteniamo che sia importante e doveroso contribuire a fare un po di chiarezza. Non abbiamo intenzione di pensarci professori ne tantomeno velleità di paragonarci a Montesquie ma ci rimane il forte desiderio che gli abitanti (tutti!) del nostro paese conoscano l’abc del nostro stato.

Il modo più semplice e immediato che abbiamo pensato è quello di creare una sezione, in questo sito, intermanete dedicata all’educazione civica. Il contenuto sarà in continua evoluzione e sono graditi commenti e altri articoli!

 
Tuvixeddu PDF Stampa E-mail
Scritto da Clemenza   
Giovedì 28 Gennaio 2010 18:55

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Non voglio entrare nel merito del nuovo quartiere che stanno facendo a Tuvixeddu, magari sarà argomento di altra discussione. Tantomeno voglio parlare del tun nel e della strada nel Canyon sempre li. No, non voglio essere polemicamente noioso, e si, ho usato questo titolo perché è un argomento che tira. Scusate. Faccio spesso via is Maglias e ogni volta che passo di fronte all'ingresso del nuovo complesso residenziale, costretto ad effettuare una curva in una strana semi-rotatoria, rischiando incidenti con gli automobilisti che salendo svoltano a sinistra, mi chiedo: perché? Perché c'è questa specie di rotatoria, perché non si può più andare dritti. Cosa c'è all'interno dei guard rail che non può essere spostato?

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 19:16
 
SOS TERREMOTO HAITI PDF Stampa E-mail
Scritto da Newsletter GLD   
Giovedì 14 Gennaio 2010 17:44

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Pubblichiamo un articolo dei Giovani LiberalDemocratrici che riceviamo e condividiamo




Una scossa di 7,3 gradi della scala Richter alle 22,15 ora italiana . Poi altre tre di assestamento, tutte superiori ai 5 gradi.
"Tutto ha ballato, la gente urla, le case hanno cominciato a crollare. Il caos è totale". È stata la prima testimonianza di un paese in cui non c'è più nulla. "Tutta la città è una grande nuvola nera. Ci son o migliaia di persone sedute per strada che non sanno dove andare", ha detto Rachmani Domersant, manager della fondazione di beneficenza Food for The Poor. "La gente corre, urla, piange, cerca di tirare fuori le persone dalle macerie" .
L'energia liberata è stata pari a quella di una bomba H da 32 megaton. Circa 30 volte più potente del terremoto che ha distrutto L'Aquila (5,8 Richter), mille volte più distruttiva dell'atomica sganciata dagli americani su Nagasaki nel 1945 (32 kiloton).

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Gennaio 2010 17:51
 
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