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Scritto da Giacomo Fantola
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Proviamo a fare una rapida analisi del voto.
Il dato fondamentale è la bassissima affluenza alle urne. Più del 43% degli elettori sardi non è andato a votare; se poi consideriamo il più grosso comune dove si votava esclusivamente per le provinciali l'affluenza precipita clamorosamente arrivando al 34%. Questo vuol dire che se non ci fosse stato il traino delle comunali verosimilmente il dato complessivo sarebbe stato ben più basso.
Ma perché è successo questo?
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Iglesias, storia di un ribaltone (5 sindaci e un funerale) |
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Scritto da Emiliano Rosina
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Il feudo dell’udc in vista delle elezioni vede le piazze gremite di gente. Tante bandiere, ci aspetteremmo tanti slogan ma in realtà sono davvero pochi visto lo scarno programma a loro disposizione. Megaschermi con la voce del presidente del consiglio che ostenta ottimismo anche davanti a chi, in questa città, non arriva alla fine del mese, perché magari ha perso il lavoro o per il magro, magrissimo salario. Eppure, quelle forze politiche, udc pdl ed altre liste civiche di contorno, attirano l’attenzione ed i consensi della folla. Mi capitava spesso di essere da quelle parti (in quelle piazze), per curiosità più che per dovere di cronaca. Ero assai curioso di sentire un Loro programma elettorale ma non l’ho mai compreso (forse perché inesistente?). Mentre ascoltavo mi chiedevo come mai potessero avere tanto successo: probabile fosse soltanto apparenza e magari, l’italiano medio dentro la cabina, voltava le spalle con il più vigliacco dei gesti. Dall’altra parte, pronti a sfidarsi a suon di slogan, c’erano il candidato sindaco uscente Pierluigi Carta, dato da tutti per spacciato vista la mediocre amministrazione precedente e la sua candidatura autoimposta e Roberto Frongia con i riformatori ed una lista civica sempre in rappresentanza del centro-destra. Due candidature di centro destra nate dalla rotture del pdl a livello comunale (e dalla mancata condivisione programmatica: Frongia aveva un programma serio ed articolato, Paolo Fogu non aveva un programma..articolato, mentre Carta basava il tutto sulla continuità e sulle innumerevoli azioni svolte a beneficio della città (?). Altri due candidati di minor peso politico erano Giuliana Pintus e Giuliano Marongiu. Due giuliani da nemmeno 1000 voti in totale.
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Amministrative 2010 - Ballottaggi |
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Scritto da Giacomo Fantola
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I ballottaggi sono stati vinti dal centrosinistra. Tutti. Tutte le province in gioco e tutti i comuni. I Riformatori non hanno espresso alcun candidato presidente e quindi sostanzialmente non hanno perso nessuno scontro. È certo, però, che i candidati presidenti erano di tutta la coalizione e quindi la fetta di sconfitta, seppur piccola, la dobbiamo prendere anche noi. Come è certo che nemmeno nessun partito alleato può prendersela con noi dato che siamo stati gli UNICI ad aver fatto campagna elettorale. In ogni caso, prendendo come esempio la provincia di Cagliari, è evidente che ci sono stati due aspetti fondamentali che hanno condizionato pesantemente il primo turno: la bassissima affluenza alle urne e il numero elevato di liste, ma di questo ne abbiamo già scritto. Il problema si è posto più prepotentemente al secondo turno dove il PDL si è sentito più che sicuro del risultato acquisito e si è addormentato su quelle convinzioni. Più o meno lo stesso di quanto
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Lo sai che esiste il partito delle idee? |
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Scritto da Massimo Fantola
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Hai ragione.
Nel ricevere una lettera da un partito politico, la prima reazione sarebbe quella di stacciarla senza neppure leggerla. In Sardegna manca il lavoro, manca lo sviluppo, mancano le opportunità per riuscire a trattenere i giovani nel posto dove sono nati. Si è vero, la crisi è nazionale, mondiale, ma qui in Sardegna, se possibile, è anche peggio. Sappiamo che la politica non può fare miracoli ma abbiamo ben chiaro che dobbiamo dannarci l’anima per restituire la speranza ai giovani ed a tutti i sardi. La Sardegna non ha soltanto necessità di soldi: ha sopratutto bisogno di una classe dirigente credibile e di idee forti che traccino la strada diritta di un processo di sviluppo.
Noi Riformatori ci stiamo mettendo la faccia e le idee: turismo, sanità, famiglia, cultura, nuova burocrazia sono le nostre idee, le nostre proposte di legge per ritrovare fiducia e speranza. Ma da soli non ce la possiamo fare. Perciò anche per le prossime elezioni amministrative abbiamo bisogno, di te, della tua passione, del tuo aiuto.
Per questo motivo ti chiediamo di darci un mano chiamandoci al 070301131 o scrivendoci a
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Massimo Fantola
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Scritto da Clemenza
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Non voglio entrare nel merito del nuovo quartiere che stanno facendo a Tuvixeddu, magari sarà argomento di altra discussione. Tantomeno voglio parlare del tun
nel e della strada nel Canyon sempre li. No, non voglio essere polemicamente
noioso, e si, ho usato questo titolo perché è un argomento che tira. Scusate. Faccio spesso via is Maglias e ogni volta che passo di fronte all'ingresso del nuovo complesso residenziale, costretto ad effettuare una curva in una strana semi-rotatoria, rischiando incidenti con gli automobilisti che salendo svoltano a sinistra, mi chiedo: perché? Perché c'è questa specie di rotatoria, perché non si può più andare dritti. Cosa c'è all'interno dei guard rail che non può essere spostato?
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Amministrative 2010 - Esito |
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Scritto da Giacomo Fantola
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Ormai i dati sono chiarissimi e anche se non sono certi tutti gli eletti a causa dei prossimi ballottaggi si possono già fare delle considerazioni sull'esito di queste consultazioni.
L'impegno del nostro partito è stato, come sempre, straordinario; tutti i candidati si sono massacrati nella campagna elettorale dando l'impossibile. Il messaggio è passato ed è chiaro che i sardi sono sempre più certi del progetto e delle idee vincenti dei Riformatori.
Prima di concentrarci sui meri risultati è necessario ricordare che l'affluenza alle urne si è notevolmente abbassata arrivando al 56,7% (dato Regionale). La precisazione è d'obbligo perché alcuni dati non sono realistici in quanto una bassa affluenza con un numero elevato di liste da votare porta ad uno scompenso di voti nelle liste storiche. Prendiamo ad esempio il dato di Cagliari città dove l'affluenza è stata clamorosamente del 34%. Qui c'è stato un calo di tutte le forze storiche della coalizione del centrodestra. infatti il PDL è passato dal 26% al 18% i Riformatori dal 10% al 6,5% e l'UDC 8,7% al 4,6%).
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Non c'è democrazia senza regole |
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Scritto da Mario Segni
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Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Mario Segni, cosa ne pensate?
Dispiace dirlo, e probabilmente col clima che regna in Italia nessuno lo dirà, ma nella brutta vicenda delle liste elettorali riammesse il presidente della Repubblica ha delle gravi responsabilità. Quel decreto non doveva essere firmato. E’ un decreto che viola un principio finora universalmente accettato, che le regole elettorali non possono essere modificate quando la partita è già iniziata, e meno che mai con effetto retroattivo. E’ una regola fondamentale di ogni democrazia, perché è posta a garanzia della regolarità del voto e dalla eguaglianza di tutti i partecipanti. Non rientra formalmente tra le norme costituzionali, ma può ad essa essere accostata perché attiene alla formazione degli organi istituzionali, e quindi alla parte più delicata del processo politico. E’ inutile nascondersi dietro a un dito: quella regola è stata infranta. Nulla giustifica tutto questo. Certo le elezioni senza Formigoni in Lombardia avrebbero prodotto un risultato anomalo. Ma questi sono i problemi della democrazia. E’ la democrazia che per garantire uguaglianza, linearità, trasparenza, ha bisogno di regole, di procedure, di limiti. Il sistema autoritario non ne ha bisogno perché vige la volontà del più forte. Ma se si vuole veramente assicurare che tutti abbiano gli stessi diritti non c’è altro che dettare un sistema di regole precise e pretendere che siano rispettate. La rottura delle regole porta inevitabilmente al sopruso a vantaggio del prepotente e del più forte. E gli effetti di quello che è capitato ieri possono essere pericolosi. Se si è intervenuti a partita aperta, chi potrà impedire di rifare lo stesso a questa o ad un’altra maggioranza? E quali sono i limiti degli interventi? Come si potrà negare lo stesso favore ad altri candidati e ad altre liste?
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