Assistiamo da mesi ad un turbinio di nomi di probabili nuovi assessori regionali, di probabili candidati alla carica di sindaco della città di Cagliari, di futuri dirigenti ASL, di nuovi amministratori di enti regionali e altro.
Leggo di accordi tra partiti per garantire all’ex di turno (definizione politicamente corretta di “trombato”)un congruo riconoscimento per il suo impegno e sacrificio.
A chi da tempo esprime il proprio dissenso per questa brutta faccia della politica isolana non può che prendere le distanze da chi opera in questo modo.
Ieri (2 ottobre 2009) ci siamo incontrati al Caesar's Hotel per parlare della spiaggia del Poetto. Il titolo dell’incontro era “A spasso al Poetto” e non sono mancate le adesioni. Si parlava di creare un lungomare pedonale lungo la spiaggia cittadina. Davanti a una sala affollata, dopo la presentazione di Massimo, hanno illustrato il futuro del Poetto Giorgio Angius (ingegnere, consigliere comunale), Raffaele Lorrai (ingegnere e assessore comunale ai lavori pubblici), Alessio Mereu (consigliere comunale) e in conclusione il sindaco di Cagliari, Emilio Floris che definendosi “Poettista” ha spiegato come tale progetto permetterà al Poetto di diventare ancora più vivibile per i Cagliaritani e potrà portare una ricaduta economica su tutta la città attirando l’attenzione dei turisti. Sono intervenuti nel dibattito diversi presenti che hanno plaudito al progetto di pedonalizzazione del poetto. Tra questi anche i residenti hanno mostrato apprezzamento. In cuor nostro la speranza è quella di poter avere una spiaggia a misura di persona, sia esso giovane, adulto o anziano. L’idea di avere un lungomare pedonale come prestigiose città turistiche ci entusiasma. Noi, giovani riformatori, riteniamo che la bellezza della nostra spiaggia sia un bene così prezioso che deve spronarci a fare tutto quello che possiamo per proteggerla, difenderla e potenziarne l’usufruibilità e l’accessibilità