| Amministrative 2010 - Ballottaggi |
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| Scritto da Giacomo Fantola |
| Giovedì 17 Giugno 2010 14:58 |
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capitato per il comune di Sestu. Niente di più vero è quanto ha detto il presidente Milia che ''al ballottaggio si parte dallo 0 a 0'' e che quindi non conta (e non deve contare!) il risultato del primo turno. E infatti ha avuto ragione. Se vogliamo poi considerare che Milia aveva dalla sua parte anche l'idv (anche se non ci sono stati apparentamenti) e sicuramente Farris NON aveva dalla sua (e anzi presumibilmente contro) una grossa fetta del PDL capeggiata da Massidda (senatore del PDL, ricordiamo), i conti sono presto fatti. Sicuramente il centrodestra dovrebbe rivedere i rapporti col maggiore partito alleato che ha trascinato tutta la coalizione in questa débâcle e questo dovrebbe rivedere i propri rapporti interni che di certo non sono idilliaci. Ricordiamoci che l'anno prossimo ci sono le comunali e i Riformatori questa volta non staranno alla finestra.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Giugno 2010 15:03 |




I ballottaggi sono stati vinti dal centrosinistra. Tutti. Tutte le province in gioco e tutti i comuni. I Riformatori non hanno espresso alcun candidato presidente e quindi sostanzialmente non hanno perso nessuno scontro. È certo, però, che i candidati presidenti erano di tutta la coalizione e quindi la fetta di sconfitta, seppur piccola, la dobbiamo prendere anche noi. Come è certo che nemmeno nessun partito alleato può prendersela con noi dato che siamo stati gli UNICI ad aver fatto campagna elettorale. In ogni caso, prendendo come esempio la provincia di Cagliari, è evidente che ci sono stati due aspetti fondamentali che hanno condizionato pesantemente il primo turno: la bassissima affluenza alle urne e il numero elevato di liste, ma di questo ne abbiamo già scritto. Il problema si è posto più prepotentemente al secondo turno dove il PDL si è sentito più che sicuro del risultato acquisito e si è addormentato su quelle convinzioni. Più o meno lo stesso di quanto